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Arrivato la scorsa estate per “puntellare” la difesa di Rutzittu, Cristopher Zamperetti si è affacciato al mondo neroverde con prestazioni di livello.
Nonostante sia solo del 93, Zamperetti ha un curriculum di esperienze in squadre importanti.
Da quest’anno ha sposato la causa San Pietro con ottimi risultati finora e ora questa intervista ci permette di conoscerlo.

Chris, partiamo dall’inizio. Quali sono i tuoi primi ricordi legati al calcio?
I miei primi ricordi risalgono a quando ero in prima elementare. Ogni momento era buono per giocare a pallone: dalla ricreazione a scuola, ai pomeriggi con gli amici, con i quali mi trovavo nel campetto vicino casa. L’anno successivo, grazie a loro, iniziai a giocare a Cornedo, nella squadra del mio paese.

Quindi capisco che il calcio ti piace da sempre?
Sì, direi di sì. Mi sono innamorato da subito di questo sport che oltre a farmi conoscere tantissime persone, mi ha formato anche sotto il profilo umano. Fin da piccolo ho fatto miei i valori come: il rispetto per i compagni e gli allenatori, lo spirito di squadra e molti altri principi utili anche nella vita di tutti i giorni.

Ci sono stati momenti in cui hai pensato di mollare di giocare a calcio?
Eh, sì, devo ammettere, purtroppo, che ci sono stati dei momenti che mi hanno messo a dura prova come delusioni e impegni personali. Sono stato anche fermo un anno durante il quale il calcio mi è mancato veramente tanto. È una parte di me e per questo ho deciso di riprendere.

Perché hai scelto di giocare in difesa?
Non c’è un particolare motivo. Da quando ho iniziato a giocare, ho sempre avuto quella posizione in campo e sinceramente mi piace. E’ il mio ruolo.

Da un anno giochi con il GS S.Pietro? Come ci sei arrivato?
Dopo la precedente esperienza al Real San Zeno, avevo bisogno di altri stimoli.  Tra le varie società che mi offrivano un ruolo in prima squadra, il GS Montecchio San Pietro è stata quella che mi ha fatto la “miglior prima impressione”. E come sapete anche voi: la prima impressione è quella che vale. Sono veramente felice della scelta che ho fatto.
Ho trovato un gruppo coeso, delle persone squisite. Sono stato accolto a braccia aperte e fin dall’inizio mi sono sentito parte di questa famiglia.

Quali sono i momenti migliori della tua esperienza al GS S.Pietro?
Fino ad ora, il momento migliore resta il gol in casa contro il Lonigo fondamentale per la vittoria. Ricordo: loro erano primi e per noi era fondamentale vincere per avvicinarci in classifica; volevamo portarcela a casa e ci siamo riusciti. Anche la vittoria a Brendola della settimana successiva, però, e il “filotto” di vittorie senza subire gol sono dei bellissimi ricordi.

Hai due aggettivi per descrivere la tua personalità?
Che dire? Sicuramente estroverso e poi tenace.

Christopher abbiamo quasi finito. Hai moto personale che ti accompagna in campo e fuori?
No, non ho un motto personale, ma una frase che un mio caro ex compagno di squadra ripeteva sempre:
“C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà!”

Grazie Chris!! Continua così.

#orgogliosiefieri #neroverdi

 

 

A cura di:
Tommaso Ferron
Fivesix studio